Rischio vulcanico, Protezione Civile: il punto sui piani d’emergenza

Un’occasione per fare un punto complessivo con tutte le componenti e le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile  timthumb

Si è svolto il 13 maggio, convocato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il Comitato Operativo della protezione civile al fine di fare il punto sulle attività di pianificazione d’emergenza nazionale per l’area vulcanica del Vesuvio, dei Campi Flegrei e dell’isola di Stromboli. Il Comitato Operativo – a cui erano presenti, tra gli altri, l’Assessore alla protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza, il Direttore Generale per i Lavori Pubblici e la Protezione Civile della stessa Regione, Italo Giulivo, e, in videoconferenza, il Direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, Calogero Foti – è stata l’occasione per fare un punto complessivo con tutte le componenti e le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile sulle attività di pianificazione in corso e su quelle da programmare nei prossimi mesi. “Il nostro Paese presenta la maggiore concentrazione di vulcani attivi in Europa ed è uno dei primi al mondo per numero di abitanti esposti a rischio vulcanico – ha ricordato il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio, in apertura dei lavori – Queste particolarità ci impongono di mantenere alta l’attenzione e di portare avanti con convinzione il lavoro svolto in questi anni con le Regioni Campania e Sicilia e con i Comuni interessati. È però necessario l’impegno continuo di tutto il Servizio Nazionale di Protezione civile per avere sempre una seria e aggiornata pianificazione di emergenza”.

La riunione, in particolare, è stata l’occasione per ottimizzare il raccordo delle attività e dei compiti di pianificazione di dettaglio tra le diverse componenti e strutture operative – dai Comuni alle Regioni, dagli enti territoriali a quelli statali, dai Vigili del fuoco alle forze di Polizia a quelle Armate, dalla comunità scientifica, alle società fornitrici di servizi essenziali, al volontariato organizzato di protezione civile – sia per l’area vesuviana sia per quella flegrea. “Vorrei ricordare – ha sottolineato l’Assessore Edoardo Cosenza – l’impegno messo in campo in questi anni dalla Regione Campania: gli investimenti per l’implementazione del sistema di monitoraggio sismico e vulcanico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i finanziamenti per l’adeguamento dei piani di emergenza comunali e per le infrastrutture strategiche. Abbiamo fatto e continuiamo a fare un serio lavoro, tutti insieme, su questo grande progetto di pianificazione che può forse rappresentare un vero modello di solidarietà nazionale e governativa, se pensiamo ai gemellaggi tra i Comuni della zona rossa e le Regioni e le Province Autonome che, in caso di allarme, dovranno ospitare i cittadini campani. Stiamo lavorando ad un modello di salvaguardia di centinaia di migliaia di persone che renderebbe l’intera Nazione più resiliente”. “Con la Regione Campania, e con l’Assessore Cosenza in particolare, in questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco, facendo fruttare sul territorio quella sinergia di visione e intenti che è la base per avere piani efficaci e vivi, utili per i cittadini – ha aggiunto il Capo del Dipartimento – E’ un lavoro che dobbiamo continuare con costanza”. La riunione del Comitato operativo si è conclusa con un approfondimento sul piano nazionale per il vulcano Stromboli, piano già condiviso con la Regione Sicilia, la Prefettura di Messina e il Comune di Lipari, per il quale il Dipartimento della Protezione civile intende avviare un opportuno iter di formalizzazione e condivisione. “Il Dipartimento della protezione civile della Regione siciliana ha intrapreso nell’ultimo periodo numerose attività in collaborazione col Dipartimento nazionale in ordine alla definizione del proprio ruolo nell’ambito della pianificazione e della gestione dell’emergenza sull’isola di Stromboli. Un lavoro complesso che andrà avanti anche nel prossimo futuro”, ha concluso il direttore della Regione Siciliana, Calogero Foti.

Fonte: meteoweb.eu