Cagliari ci riprova: candidatura ufficiale a Capitale Europea del Volontariato

La conferma durante l'inaugurazione della cittadella volontariato a Monte Urpinu. La giunta regionale ha deliberato l'assegnazione dell'ex deposito dell'aeronautica alle associazioni dell'isola che nel 2013 avevano chiesto una "casa" image 1

 

Cagliari 30 ottobre Quindici ettari di parco, 6.400 metri quadrati di superfici coperte dell'ex deposito di carburante dell'aeronautica militare di Monte Urpinu sono la risposta della Regione alla richiesta ufficiale presentata nel 2013 dall'assemblea del volontariato sardo di ricevere una casa.

Il parco sarà aperto al pubblico ed è la risposta anche ai cittadini del quartiere che chiedono servizi (nel parco ci sono impianti sportivi e un anfiteatro all'aperto). Il presidente Francesco Pigliaru ha sottolineato il valore di questa assegnazione: un'area militare che passa nelle mani dei volontari sardi "l'espressione più alta dell'azione sociale, una realtà senza la quale la Sardegna non può fare come la gestione dei migranti e delle allerte metereologiche dimostrano continuamente".

L'assessore all'Urbanistica Cristiano Erriu  ha spiegato che i criteri di assegnazione alle associazioni saranno stabiliti nel comitato costituito dalla Regione e dall'Osservatorio del volontariato sardo.

Nell'occasione è stato annunciato che Cagliari si è candidata per essere capitale europea del volontariato tra il 2016 e il 2017 e che il 12 dicembre 2015 gli studenti taglieranno simbolicamente il filo spinato della recinzione che separa l'ex complesso dell'aeronautica dal resto del quartiere.

Il presidente Pigliaru ha citato anche la caserma Ederle come esempio di bene in area pregiatissima da consegnare alla collettività e ha rilanciato il no all'eccesso di servitù militari in Sardegna: "Sono in corso trattative col Governo che per la prima volta è disposto ad ascoltare le ferme richieste dell'isola".

 

Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it











Avellino30 ottobre Quindici ettari di parco, 6.400 metri quadrati di superfici coperte dell'ex deposito di carburante dell'aeronautica militare di Monte Urpinu sono la risposta della Regione alla richiesta ufficiale presentata nel 2013 dall'assemblea del volontariato sardo di ricevere una casa.

Il parco sarà aperto al pubblico ed è la risposta anche ai cittadini del quartiere che chiedono servizi (nel parco ci sono impianti sportivi e un anfiteatro all'aperto). Il presidente Francesco Pigliaruha sottolineato il valore di questa assegnazione: un'area militare che passa nelle mani dei volontari sardi "l'espressione più alta dell'azione sociale, una realtà senza la quale la Sardegna non può fare come la gestione dei migranti e delle allerte metereologiche dimostrano continuamente".

L'assessore all'Urbanistica Cristiano Erriuha spiegato che i criteri di assegnazione alle associazioni saranno stabiliti nel comitato costituito dalla Regione e dall'Osservatorio del volontariato sardo.

Nell'occasione è stato annunciato che Cagliari si è candidata per essere capitale europea del volontariato tra il 2016 e il 2017 e che il 12 dicembre 2015 gli studenti taglieranno simbolicamente il filo spinato della recinzione che separa l'ex complesso dell'aeronautica dal resto del quartiere.

Il presidente Pigliaru ha citato anche la caserma Ederle come esempio di bene in area pregiatissima da consegnare alla collettività e ha rilanciato il no all'eccesso di servitù militari in Sardegna: "Sono in corso trattative col Governo che per la prima volta è disposto ad ascoltare le ferme richieste dell'isola".




















 

 



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