Vertice Protezione civile a Catania.

Caragliano: occorrono fondi urgenti per la riparazione dei danni co1 300x225

 

 

Catania 1novembre – Il 13 novembre a Palazzo degli Elefanti a Catania si è svolta una importante riunione operativa con i vertici nazionali e regionali del Dipartimento di Protezione civile e con i vertici delle Forze dell’ordine per mettere a punto un sistema di regole condivise, utile come modello per il resto del Paese.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il sindaco Enzo Caragliano, impegnato in queste settimane in una attenta verifica delle concessioni edilizie rilasciate nel corso degli anni in quelle zone del territorio teatro di inediti e pericolosi allagamenti, ha delegato l’assessore alla Protezione civile, Antonio Di Giovanni.

Importante la connessione dei territori con i Dipartimenti, la condivisione di dati, di metodologie, di informazioni per mitigare – oltre i rischi – anche gli allarmismi.

Nel corso della riunione è emersa con forza la necessità di sperimentare forme di collaborazione e l’aggiornamento dei Piani di Protezione civile, così come l’adozione di modelli “nowcasting” per agevolare – grazie a previsioni specifiche per particolari zone e a breve scadenza – le operazioni da mettere in atto in situazioni d’emergenza. “La nostra Amministrazione – afferma l’assessore Antonio Di Giovanni – ha posto il problema delle risorse. Servono fondi straordinari nazionali per fronteggiare situazioni eccezionali, per studiare i fenomeni e realizzare gli interventi secondo logiche di area vasta, per difendere la risorsa suolo attraverso una programmazione territoriale che la individui quale patrimonio strategico. Un aspetto sul quale insiste anche il sindaco Enzo Caragliano, secondo il quale “urge una concertazione pianificata, piani partecipati e interventi infrastrutturali godono ormai di un terreno fertile nella sensibilità rinnovata della gente”.

Nel nostro territorio, particolarmente esposto a una grande pluralità di rischi – osserva l’assessore Di Giovanni – stiamo portando avanti un insieme di misure volte al ripristino dei luoghi e alla mitigazione dei rischi, anche studiando tutte le potenziali cause del dissesto idrogeologico e non limitando l’azione a un’ottica di breve periodo. La protezione civile siamo noi, ogni cittadino consapevole e responsabile. Non serve amplificare piccoli problemi ed esasperare i toni sul web. Servono atteggiamenti in linea con gli scenari di rischio e il rispetto dei piani”.

 

 

Fonte: anpasnazionale.org

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