Protezione Civile e Resilenza, ieri e oggi a Potenza

I comuni della Provincia di Potenza firmano il protocollo sulle "città resilienti"

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Individui e comunità resilienti fanno un mondo sicuro e sostenibile. Per questo, i cento comuni della Provincia di Potenza hanno firmato ieri, nel capoluogo lucano, il protocollo sulle “città resilienti”, il programma dell'Onu per far fronte, con specifici modelli organizzativi, alle catastrofi naturali. La firma del protocollo si inserisce all’interno di una cornice più ampia, un meeting sulla resilienza delle comunità ai rischi di disastri e ai cambiamenti climatici: una due giorni dedicata ai progressi e alle prospettive future dell’esperienza della Provincia di Potenza.

La Provincia di Potenza ha infatti aderito alla Campagna dell’UNISDR (United Nations Office for Disaster Risk Reduction) “Making Cities Resilient” lanciata nel 2010 per supportare i Governi locali e le municipalità nel diventare più “resilienti” di fronte ai disastri. Nell’ambito della campagna, l’ente provinciale ha costruito un network con tutti i 100 Comuni del proprio territorio, attraverso un protocollo di intesa volto a sviluppare una strategia comune di sviluppo territoriale che contempli il miglioramento della resistenza ai disastri naturali. Sono stati coinvolti istituzioni e associazioni in rappresentanza delle diverse categorie sociali e professionali potenzialmente vulnerabili (donne, anziani, giovani, disabili, migranti, ecc.), con l’obiettivo di “riconvertirle” da categorie vulnerabili a punti di forza contro le avversità. Gli incontri hanno costituito una prima fase di “ascolto” attraverso cui raccogliere le istanze e iniziare a diffondere e consolidare un nuovo modello di pianificazione urbana.

Il meeting del 26 e 27 gennaio rappresenta quindi un momento di sintesi rispetto al percorso fin qui realizzato, con la prospettiva di creare le condizioni per diffondere la cultura della consapevolezza del rischio e aumentare, con azioni concrete e partecipate, il livello di sicurezza del territorio. La rete costituita con i Sindaci, le Istituzioni e le Comunità, è infatti solo il punto di partenza per costruire attività future attraverso un costante e continuo dialogo.

Un territorio resiliente, infatti, non si adegua semplicemente ai problemi posti dagli effetti dei rischi naturali e antropici e dai cambiamenti climatici, ma si trasforma, costruendo risposte ambientali, economiche, sociali. In questo contesto la messa in sicurezza, la manutenzione diffusa del territorio, il riuso delle aree territoriali, il controllo del consumo di suolo, costituiscono alcune delle priorità di intervento per individuare strategie. Esse integrano istanze di lungo termine relative alla sicurezza e alla protezione territoriale con misure di mitigazione e adattamento a breve-medio termine. Queste strategie devono essere sostenute dai programmi di sviluppo locale per migliorare l’utilizzo efficiente delle tecnologie e delle risorse finanziarie.

Il Capo Dipartimento della Protezione civile – aprendo la prima giornata del meeting – ha definito come cruciali i temi della resilienza e della mitigazione dei rischi, “variabili su cui l’intero pianeta dovrà fare riferimento”, e ha sottolineato “la giusta attenzione” che il territorio lucano sta dedicando a queste tematiche.

Nel corso dell'incontro è stato proiettato anche un videomessaggio di Margareta Wahlstrom, rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la strategia internazionale di riduzione del rischio di disastri.

Immagine: Provincia di Potenza - Network Comuni Resilienti

di Veronica Tretter


(www.protezionecivile.gov.it)