ANPAS Campania al fianco della Protezione Civile per il censimento durante l’allontanamento simulato
A Napoli la grande esercitazione nazionale sul rischio vulcanico: il Coordinamento di Protezione Civile ANPAS Campania protagonista nella gestione del censimento della popolazione e dei flussi di imbarco, con il coinvolgimento degli studenti.

Si è svolta oggi, 6 novembre 2025, a Napoli l’esercitazione “EXE Flegrei 2025”, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, dalla Regione Campania e dalla Prefettura di Napoli, con il coinvolgimento delle forze operative, delle strutture sanitarie, del Comune di Napoli e di numerose organizzazioni di volontariato.

L’esercitazione ha simulato le fasi operative di allontanamento della popolazione dalla zona rossa dei Campi Flegrei, con il trasferimento dei cittadini – rappresentati da studenti degli istituti scolastici del territorio – dalle aree di attesa fino al porto di Napoli, dove si è svolta la prova di imbarco simbolico verso le regioni gemellate, tra cui Sardegna e Sicilia.

Il Coordinamento di Protezione Civile ANPAS Campania ha partecipato attivamente all’esercitazione curando il censimento della popolazione presso l’area d’imbarco alla Stazione Marittima.
I volontari ANPAS Campania hanno gestito le operazioni di accoglienza e identificazione degli studenti, garantendo l’ordine e la tracciabilità delle persone simulate in partenza.
Un’attività complessa e fondamentale che rientra nelle procedure reali previste dal Piano nazionale per il rischio vulcanico, finalizzata a testare le capacità logistiche e organizzative del sistema di protezione civile in uno scenario di emergenza ad alta densità abitativa.

“La giornata di oggi – ha dichiarato Mario Santaniello, Responsabile Regionale di Protezione Civile ANPAS Campania – rappresenta un momento di grande valore operativo e formativo.
Partecipare all’esercitazione EXE Flegrei 2025 ci ha permesso di mettere alla prova le nostre procedure di censimento e gestione dei flussi di popolazione in un contesto realistico, con la collaborazione diretta di centinaia di studenti.
È un banco di prova importante non solo per le istituzioni ma anche per il volontariato, che conferma il proprio ruolo di componente essenziale del sistema di protezione civile.
Questi test servono a migliorare la capacità di risposta collettiva e a rafforzare la rete tra enti, scuole e cittadini. L’obiettivo è fare in modo che, in caso di emergenza reale, ogni fase, dall’allontanamento alla registrazione fino all’accoglienza, possa avvenire in modo ordinato, sicuro e umano.

Esperienze come questa – conclude Santaniello – ci spingono a continuare a investire nella formazione, nel coordinamento e nella standardizzazione delle procedure, perché la sicurezza delle comunità passa anche dalla preparazione di chi ogni giorno sceglie di mettersi al servizio degli altri.”

